Cronaca di una mattina di scuola: l’Edizione 2025 di “Donaci Ilaria”
Ho partecipato anche quest’anno, in rappresentanza del nostro Liceo, alla manifestazione “Donaci Ilaria”, tenutasi il 29 aprile nella stupenda cornice del Teatro Verdi della nostra città.
L’incontro, appuntamento ormai irrinunciabile per tutte le scuole pisane e per il Buonarroti in particolare, è un momento in ricordo della nostra studentessa Ilaria Alestra, che troppo presto ha lasciato chi le voleva bene. È stato organizzato dalla sezione di Pisa dell’AVIS e dall’AGBALT. Donaci Ilaria è diventato un appuntamento che promuove efficacemente la cultura del dono e della solidarietà. Solidarietà: un valore di cui si sente la necessità soprattutto nei momenti in cui le vicissitudini della vita toccano noi o e/o le persone a noi care. Solidarietà: un valore di cui si sente il bisogno nel mondo di oggi dove spesso sembrano predominare individualismo e prepotenza.
L’impareggiabile conduttore della manifestazione è stato il babbo di Ilaria, il nostro caro collega Marco.
Ogni anno rimango meravigliato dalla forza, dall’entusiasmo e dall’energia con cui Marco riesce a dare vita a quest’iniziativa, riuscendo a trasformare il più grande dolore che un essere umano possa essere chiamato ad affrontare, quello della scomparsa di una figlia o di un figlio, in un’occasione di crescita per la collettività e in particolare per i nostri studenti.
Hanno partecipato all’incontro, svoltosi nell’ambito della Giornata della Solidarietà 2025, oltre 700 studenti delle quarte e delle quinte delle scuole pisane con i loro docenti. Il teatro Verdi era gremito in ogni ordine di posti: noi del Buonarroti eravamo la delegazione più numerosa e abbiamo occupato quasi interamente la platea. Sono salito sul palco portando, devo dire con un certo orgoglio, i saluti della nostra scuola e ricordando ai partecipanti quanto il Buonarroti ritenga importante questa iniziativa e i valori che essa promuove, tanto da dedicarle ogni anno un progetto nel suo piano dell’offerta formativa. Quello di quest’anno, “La cultura del dono”, si è sviluppato in due momenti: il primo di sensibilizzazione verso la donazione del sangue attraverso una serie di incontri a scuola con un rappresentante dell’AVIS, il secondo di partecipazione al “Donaci Ilaria”.
Devo dire che, secondo me, la bellezza e l’originalità di questa iniziativa risiedono anche nel fatto che essa promuove la cultura del dono e della solidarietà non solo illustrando, attraverso le testimonianze di chi lavora in campo medico-scientifico, quali sono le strategie da utilizzare per combattere alcune importanti patologie, non solo riportando le esperienze di persone che il dono l’hanno offerto o ricevuto, ma anche, e questo è per me veramente importante, consentendo alle ragazze e ai ragazzi delle varie scuole pisane di esprimersi nelle attività creative che sono loro congeniali, ricordando che la vita può essere, è vero, anche sofferenza, ma che di essa fanno parte comunque anche la gioia e la spensieratezza che ci possono aiutare a superare anche i momenti più bui e difficili.

Nonostante abbia partecipato alla manifestazione già da diversi anni, anche quest’anno in diversi momenti mi sono sorpreso emozionato e commosso grazie alle testimonianze dei donatori e alle performance degli artisti sul palco.
Devo dire che l’iniziativa sembra funzionare: tutti gli anni, e questo non fa eccezione, molti degli studenti del Buonarroti che hanno partecipato agli incontri tenuti da AVIS nel nostro auditorium e allo spettacolo del Donaci Ilaria si recano nelle strutture ospedaliere per iniziare il loro percorso di donatori. Quest’anno ben 27 fra studentesse e studenti del Buonarroti sono andati ad ampliare le fila dei donatori pisani. Questo accresce in me la consapevolezza e la soddisfazione di docente di una scuola che sta facendo qualcosa di utile per la collettività sia dal punto di vista concreto, coltivando la cultura del sostegno a chi ha bisogno di sangue e organi, ma anche dal punto di vista morale, favorendo la crescita di un tessuto sociale coeso, consapevole e solidale.
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