LICEO "FILIPPO BUONARROTI"


Liceo Scientifico - Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate

 Liceo Linguistico EsaBac

Inclusione 

Nella realtà scolastica del Buonarroti sono presenti diversi studenti con varie situazioni di difficoltà: disturbi specifici di apprendimento, svantaggi di tipo socio-economico, linguistico e culturale, problematiche di natura emotivo relazionale, nonché alcune certificazioni ai sensi della L.104.

Il Liceo si propone di rilevare, monitorare e valutare il grado della propria inclusività per accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e trasversalità dei processi inclusivi, da mettere in relazione con la qualità dei risultati educativi. Gli strumenti con i quali si mettono in atto tali obiettivi si concretizza nelle azioni promosse costantemente nell’intento di mettere tutti gli alunni nelle migliori condizioni possibili per raggiungere il successo formativo.

In considerazione dell’importanza riconosciuta al tema dell’inclusione, infatti, il Liceo propone attività didattiche, sia curricolari che extracurricolari, dalla pratica sportiva alle competizioni culturali e formative, adeguatamente declinate in base ai bisogni educativi speciali di ciascun alunno.

PUNTI DI FORZA

Il Liceo, al fine di sostenere tutti gli studenti nel loro percorso formativo, ha messo a punto diversi protocolli e aderito a progetti mirati, che possono essere considerati veri e propri punti di forza; tra gli altri:

* protocolli per l’inclusione di bes e alunni stranieri
* protocollo per la somministrazione di farmaci
* progetto di sperimentazione didattica per studenti-atleti
* progetto per l’istruzione domiciliare

Inoltre, i consigli di classe prestano particolare attenzione al monitoraggio degli alunni, sia in entrata (classi prime, trasferimenti) che in itinere, e dove necessario provvedono alla segnalazione dei bisogni educativi speciali, attivando rapporti di collaborazione con le famiglie e mettendo in pratica metodologie didattiche inclusive, supportate se necessario da mediatori linguistici L2.

Le proposte di formazione e di aggiornamento, provenienti da enti esterni o agenzie formative presenti sul territorio, vengono accolte da una parte del corpo docenti, attento alla propria professionalità e consapevole delle responsabilità derivanti dall’operare la ‘genitorialità culturale’ su tutti gli studenti che frequentano il Liceo, in particolar modo se interessati da esigenze individualizzate. Infine, il Liceo partecipa alla rete scolastica territoriale (collaborazione con Istituto ‘Matteotti’: scuola di riferimento per la sezione ospedaliera delle scuole secondarie di secondo grado e Centro territoriale di supporto per gli ausili didattici).

PUNTI DI DEBOLEZZA

Nell’analisi del contesto scolastico, sono stati messi in evidenza i seguenti punti di debolezza:

*presenza di classi a volte troppo numerose e eterogenee, nelle quali non sempre è possibile mettere in atto tutte le azioni didattiche funzionali ai singoli bisogni educativi specifici;
* spazi non facilmente fruibili in caso di riduzione delle capacità motorie
* assenza di spazi dedicati alle attività didattiche mirate o personalizzate
* carenza di personale ATA di supporto all’assistenza
* partecipazione di non tutti i docenti agli aggiornamenti sulle tematiche dell’inclusione

Il Liceo si propone di intervenire, laddove possibile, per risolvere questi punti di criticità.

Composizione del gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI):

-Dirigente scolastico
-Docenti curricolari
-Docenti di sostegno
-Personale ATA

Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI): Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione, di cui ai primi quattro commi dell’art. 12 della legge n. 104 del 1992. (D.Lgs. 66/2017). L’iter per la redazione del PEI parte dall’analisi del Profilo di Funzionamento (P.F.), documento redatto dopo l’accertamento della disabilità da parte dell’Unità di valutazione multidisciplinare, il quale definisce le competenze professionali e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali necessarie per l’inclusione scolastica. Il PEI:  è redatto all’inizio di ogni anno scolastico, a partire dalla scuola dell’infanzia;  tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di funzionamento;  è aggiornato in presenza di sopraggiunte condizioni di funzionamento della persona;  è soggetto a verifiche periodiche, nel corso dell’anno scolastico, per accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche. Nel passaggio tra i diversi gradi di istruzione, compresi i casi di trasferimento fra scuole, i docenti dell’istituto di provenienza devono fornire agli insegnanti della scuola di destinazione tutte le informazioni necessarie a favorire l’inclusione dell’alunno disabile. Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI: La progettazione del PEI avviene ad opera del consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori (o di chi esercita la responsabilità sull’alunno) e delle figure professionali specifiche interne ed esterne alla scuola, che interagiscono con la classe e con l’alunno disabile. Nell’ambito della redazione del PEI, i soggetti di cui sopra si avvalgono della collaborazione dell’Unità di valutazione multidisciplinare.

MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Ruolo della famiglia: I genitori, dopo aver ottenuto la certificazione di invalidità dall’INPS, presentano la suddetta all’Unità di valutazione multidisciplinare per la redazione del Piano di funzionamento (PF). L’Unità è composta da un medico specialista o un esperto della condizione di salute della persona, uno specialista in neuropsichiatria infantile, un terapista della riabilitazione, un assistente sociale o un rappresentante dell’Ente locale di competenza che ha in carico il soggetto. Alla redazione del PF, propedeutico alla redazione del PEI, collaborano i genitori dello studente e un rappresentante dell’amministrazione scolastica, individuato preferibilmente tra i docenti della scuola frequentata dal soggetto interessato.

Ufficio Relazioni Pubblico

L.go Concetto Marchesi – PISA
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PEC: pips04000g@pec.istruzione.it
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Liceo "Filippo Buonarroti" - Pisa

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