LICEO "FILIPPO BUONARROTI"


Liceo Scientifico - Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate

 Liceo Linguistico EsaBac

Lettera agli studenti del “Buonarroti”

Care ragazze e cari ragazzi,
          vi scrivo per manifestarvi la mia vicinanza e il mio incoraggiamento, ora che questa situazione vi costringe a stare lontani dalla scuola. Sono molto contento di come avete reagito di fronte all’emergenza, non perdendovi d’animo e costruendo, insieme ai vostri docenti, un modo del tutto nuovo di fare scuola.

           So che molti di voi sono preoccupati per i propri cari, per la salute, per il lavoro che in qualche casa comincia a mancare; so che alcuni di voi vivono in situazioni di disagio, anche serio, insieme alle loro famiglie, e non solo perché a volte mancano i dispositivi digitali per studiare.
          È però importante non scoraggiarsi, è importante che continuiate ad impegnarvi nello studio con serietà e partecipazione, con la consapevolezza che il momento è drammatico, ma grazie, soprattutto,  al lavoro di medici e scienziati, riusciremo ad uscire da questo incubo.
          Potete adesso toccare con mano la centralità della ricerca scientifica, quanto sia fondamentale l’apporto che la scienza e la medicina possono dare al superamento di questa gravissima crisi, potete osservare con quanta attenzione seguiamo, con speranza e apprensione, ogni progresso della ricerca medica. D’altro canto, nel nostro Paese è iniziata una riflessione, che spero prosegua anche dopo l’emergenza, su quanto siano stati trascurati per molti decenni proprio i settori della sanità, della ricerca e dell’istruzione. Per questo bisogna che continuiate a studiare, perché la conoscenza è l’unica vera arma che abbiamo.
          Avete la fortuna di frequentare un Liceo dove le discipline scientifiche, così come tutte le altre, sono insegnate a livello di eccellenza:  approfittatene.
          Vi esorto a continuare nell’impegno di studio, pur in questa nuova modalità che a qualcuno sembrerà troppo differente da quella a cui si è abituati, a volte distante; vi chiedo di partecipare alle attività didattiche che i docenti propongono: una modalità nuova e sperimentale è anche nuova mentalità di ricerca, di apertura al sapere, è maniera per modificare il nostro essere e adattarlo a quello che le necessità di questo tempo ci richiedono.
          Ogni modo di studiare è buono per ampliare le vostre conoscenze, per costruire il patrimonio di esperienze che vi consentirà di proseguire nei vostri studi e, domani, di aiutare il mondo a crescere e a guarire, non solo dal virus di questo terribile 2020.
          Perché una cosa che l’epidemia ci sta insegnando è che non ci si salva da soli, che è vitale la comunità per il singolo e viceversa, una comunità che abbia le sue regole, il senso del dovere e del rispetto, e il valore primario della solidarietà.
          La scuola vi è vicina, i vostri insegnanti vi sono vicini, che sia l’occasione forte per scoprire in loro persone di sapere, per ricreare relazioni nuove e positive; io, da parte mia, continuerò a lavorare per un sistema che serva al vostro benessere e al vostro futuro, immediato e non, nella speranza di potervi vedere tornare in aula il prima possibile.

          Di certo, dal punto di vista più prettamente scolastico e normativo, sappiamo che tutte le attività che svolgete saranno, in qualche maniera, valutate: è il gioco necessario, sano, obiettivo del sistema scuola. Ma si tratta di una valutazione cui avete diritto, che vi serve a capire qual è la strada giusta, a chiarire dubbi e a crescere. Non bisogna averne paura.
          La scuola metterà in campo tutti gli strumenti possibili per aiutare chi, per qualsiasi motivo, non è riuscito a lavorare in maniera efficace in questi mesi. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, vogliamo che tutti abbiano la possibilità di proseguire nel loro percorso didattico e formativo.
          Vorrei che anche voi foste protagonisti di tutto questo: curate le relazioni con i vostri compagni, aiutate coloro che sono in difficoltà, che non sono ancora riusciti ad adattarsi a questo nuovo modo di studiare. Fate in modo che la didattica a distanza si trasformi in didattica di vicinanza. È importante che questo percorso lo facciate tutti insieme, perché dagli insegnanti si imparano tante cose, dai propri compagni
ancora di più.

         È giusto che nei prossimi giorni vi riposiate un po’, che vi dedichiate alle vostre famiglie.

          Io spero di vedervi presto a scuola e nel frattempo vi auguro buona Pasqua.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Alessandro Salerni

 

Liceo "Filippo Buonarroti" - Pisa

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