Un ponte tra Italia e Finlandia: il job shadowing al Liceo Buonarroti
Al Liceo Buonarroti abbiamo avuto il piacere di ospitare due docenti finlandesi, Sirja Paju e Riina Suntioinen, provenienti dal Turun Klassillinen Lukio di Turku. La Finlandia è da anni considerata un punto di riferimento mondiale per la qualità del suo sistema educativo e per gli eccellenti risultati nelle indagini internazionali OCSE PISA, il che ha reso questo incontro un’occasione di confronto straordinaria.
Durante la loro settimana di job shadowing, le colleghe finlandesi si sono immerse nella vita della nostra scuola, assistendo a numerose lezioni di matematica, fisica e scienze. Grazie a un programma ben strutturato, il dialogo tra i due sistemi scolastici si è rivelato particolarmente ricco e stimolante.
Due modelli a confronto: tra benessere e innovazione
In Finlandia l’istruzione si basa su pilastri fondamentali come l’equità, il benessere e la fiducia: le lezioni sono intervallate da pause regolari, i compiti a casa sono ridotti al minimo e viene dedicata grande attenzione all’equilibrio psicofisico degli studenti, anche attraverso il contatto con la natura.
Pur muovendosi in un contesto diverso, il Buonarroti ha mostrato interessanti punti di contatto con questo modello.
Il primo è la gestione del tempo. La nostra organizzazione oraria, specialmente durante le attività laboratoriali, permette brevi momenti di stacco tra una lezione e l’altra, preziosi per rinfrescare la mente e ripartire con energia.
In secondo luogo per la valutazione formativa: anche da noi si stanno sperimentando approcci valutativi innovativi, pensati per aiutare gli studenti a riflettere sul proprio percorso e per ridurre lo stress da voto, in perfetta sintonia con la filosofia finlandese (più orientata al supporto che alla selezione).
Lo sguardo delle docenti ospiti: i nostri punti di forza
Le docenti finlandesi hanno espresso grande ammirazione per l’alto livello delle lezioni osservate, definendole in alcuni casi di stampo “universitario”. A colpirle positivamente è stata soprattutto la partecipazione attiva dei nostri studenti: un tratto che rappresenta una differenza significativa rispetto alla realtà finlandese, dove il coinvolgimento va spesso stimolato con maggiore insistenza.
Grande entusiasmo hanno suscitato anche i progetti interdisciplinari, come i lavori realizzati per “Art & Science”, citati dalle docenti come esempio concreto di didattica innovativa, estetica e coinvolgente.
Una sfida comune: l’attenzione nell’era digitale
Non sono mancati i punti di riflessione condivisi. Sia in Italia che in Finlandia, la diffusione pervasiva della tecnologia ha profondamente modificato i livelli di attenzione dei ragazzi. Questa rappresenta oggi una sfida cruciale per i docenti di entrambi i Paesi, chiamati a ripensare strategie e metodologie per mantenere alto l’ingaggio in classe.
Un ringraziamento speciale va ai docenti e alle docenti del nostro Liceo – Giulia Menconi, Benedetta Taccola, Arianna Bianchi, Francesco Fiori, Abramo Bertucco del Dipartimento di Matematica e Fisica e a Angela Gravina, Erica De Lorenzo e Michele Girlanda del Dipartimenti di Scienze – che hanno aperto le porte delle loro classi e coordinato l’accoglienza con grande professionalità.
Questa esperienza di scambio e crescita reciproca conferma, ancora una volta, quanto il dialogo tra sistemi educativi diversi sia la chiave per continuare a migliorarsi e a innovare.
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